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Due anni dopo il terremoto – il Nepal si ricostruisce malgrado le difficoltà

Due anni dopo i terremoti che hanno devastato il Nepal il 25 aprile e il 12 maggio 2015, le ONG e le associazioni svizzere partner della Catena della Solidarietà stilano un bilancio positivo del loro operato grazie alla collaborazione con i Nepalesi: 250 case sono state ricostruite o sono in fase di costruzione, cinque scuole elementari e medie stanno per essere terminate e migliaia di famiglie hanno ripreso le loro attività agricole ed economiche.

«Sul posto, ho potuto appurare progressi considerevoli per quanto riguarda la ricostruzione e il rilancio economico delle famiglie, nonostante le difficoltà e la lentezza burocratica dell’anno scorso», spiega David Dandrès, addetto ai progetti della Catena della Solidarietà di ritorno dal Nepal. «A questo ritmo, entro il 2019 i 32 milioni di franchi donati in Svizzera saranno interamente distribuiti in aiuti.»

Le organizzazioni svizzere partner della Catena della Solidarietà hanno lavorato fianco a fianco alle ONG nepalesi e alle autorità locali, offrendo alla popolazione la possibilità di partecipare alla maggior parte della ricostruzione delle abitazioni e degli edifici pubblici. «La localizzazione degli aiuti umanitari, ossia l’attuazione in collaborazione con associazioni e organizzazioni locali, è auspicata a livello internazionale e incoraggiata dalla Catena della Solidarietà e i suoi partner. Ciò si rivela perfettamente pertinente», afferma Tony Burgener, Direttore della Fondazione, anch’egli appena tornato dal Nepal.

Centinaia di famiglie rialloggiate

Grazie al denaro raccolto dalla Catena della Solidarietà, 97 abitazioni familiari sono state ricostruite e 240 sono in fase di costruzione. Dei 31 edifici scolastici previsti, cinque sono già stati eretti. I lavori per un nuovo centro sanitario sono già iniziati, mentre quattro dispensari prefabbricati installati l’anno scorso sono molto frequentati e offrono un servizio vitale alle popolazioni senza più alcun accesso alle cure mediche. È stato inoltre possibile riparare i canali d’irrigazione di cinque villaggi e la rete idrica di sette altri.

2500 famiglie contadine povere hanno ricevuto da parte di un’organizzazione partner della Catena della Solidarietà aiuti finanziari per un importo pari a 250 franchi ciascuna, ad altre sono stati distribuiti aiuti quali capre, attrezzi, materiale per la casa e vestiti.

Fine della ricostruzione nel 2019

Dei 32 milioni di franchi raccolti dalla Catena della Solidarietà in seguito al terremoto del 2015, circa un quarto è stato utilizzato per gli aiuti d’emergenza nei primi mesi dopo la catastrofe. I partner della Fondazione si sono in seguito dedicati rapidamente alla riabilitazione del commercio al dettaglio, al rilancio delle attività agricole e alla ricostruzione. Alcune organizzazioni sono attive nel sostegno dei servizi sanitari, nella protezione dell’infanzia e nell’educazione. La Catena stima che entro il 2019 la totalità delle donazioni raccolte sarà investita per fornire aiuti alle popolazioni colpite.

Il violento terremoto che ha devastato il Nepal il 25 aprile 2015 e la potente scossa d’assestamento del 12 maggio hanno distrutto oltre mezzo milione di abitazioni e migliaia di scuole e di centri sanitari, colpendo circa otto milioni di persone, ovvero più di un quarto della popolazione del paese.

Fatti e cifre

  • 97 abitazioni familiari sono state ricostruite
  • 240 case sono in fase di costruzione
  • 5 scuole elementari e medie sono state erette
  • 4 dispensari medici prefabbricati sono ben frequentati
  • 12 villaggi dispongono di canali d’irrigazione
  • 2500 famiglie contadine povere hanno ricevuto l’equivalente di 250 franchi ciascuna
  • Fondi raccolti: CHF 32’308’132.-
  • Fondi stanziati e promessi fino ad oggi: CHF 20’004’261.-
  • Beneficiari degli aiuti d’emergenza: 206’000
  • Beneficiari della fase di ricostruzione: 55’000
  • Case ricostruite fino al 2018: 1500
  • Scuole ricostruite fino al 2017: 34
  • Centri sanitari ricostruiti fino al 2017: 7
  • Numero di progetti in corso: 7
  • Numero di progetti conclusi: 13
  • Tipi d’aiuto: cure mediche, materiale di prima necessità (acqua, cibo, coperte, rifugi, corredi igienici), contanti, sostegno psicosociale per i bambini traumatizzati, formazione di muratori e falegnami, protezione e assistenza a favore delle persone disabili in seguito al sisma
  • ONG partner finanziate: ADRA, Caritas, Croce Rossa Svizzera, Handicap International Svizzera, Helvetas, Medair, MDM, Solidar Suisse, Terre des hommes-aiuto all’infanzia